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Tragedia nella notte a Porto Empedocle nei pressi del bivio Vincenzella. In un terribile scontro con un camion autocompattatore per i rifiuti ha perso la vita un giovanissimo centauro. Per Giovanni Ferlisi, questo il suo nome, non c'è stato nulla ...

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Disfunzioni al Pronto Soccorso di Agrigento: la Cgil "pronta a dare battaglia"

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La strage di via De Amicis a Palermo PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 25 Settembre 2008 18:07
Questo articolo è stato letto: 722 volte

 

omicidio_terranova-mancuso.jpgLa mattina del 25 settembre del 1979, alle ore 8,30, una Fiat 131 di scorta arrivò sotto casa del Giudice Cesare Terranova, in via De Amicis a Palermo per portarlo a lavoro. Terranova si mise alla guida della vettura mentre accanto a lui sedeva il Maresciallo Lenin Mancuso. Da un'altra auto scesero alcuni killer che aprirono il fuoco contro la loro auto. Muore così inesorabilmente trucidato dai numerosi proiettili il Giudice Terranova. Con lui perde la vita anche il Maresciallo Lenin Mancuso, uscito dall'auto per cercare di rispondere al fuoco del commando omicida.

Terranova era allora in procinto di diventare capo dell'Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo ed era già stato procuratore d'accusa al processo contro la mafia corleonese tenutosi nel 1969 a Bari. Tra le sue attività di grande rilievo il fatto che processò e condannò all'ergastolo, nel 1974, la "Primula rossa" di Corleone, Luciano Liggio. Fu deputato alla Camera, nella lista del PCI, come indipendente di sinistra per due legislature oltre che membro della commissione antimafia.

Particolarmente significativo del clima sociale del periodo il fatto che i condomini dell'edificio sotto al quale fu ucciso rifiutarono di apporre una targa a memoria dell'accaduto.

Per il loro assassinio, la corte d'assise di Reggio Calabria ha condannato all'ergastolo come mandanti Salvatore Riina, Bernardo Brusca, Bernardo Provenzano, Francesco Madonia, Pippo Calò, Antonino Geraci e Michele Greco.


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Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Settembre 2008 22:51
 

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