| A Sciacca nozze tra PdL e Idv, e Petrotto non ci sta |
| Scritto da Redazione | |
| luned́ 16 marzo 2009 | |
A pochi mesi dalle elezioni amministrative per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio comunale di Sciacca, si prospetta un nuovo "inciucio" tra centro destra e Italia dei Valori. La posizione del Sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto, storico esponente del partito di Antonio Di Pietro.
" E’ interessante che il Parlamentare della Repubblica di Italia Dei Valori, Ignazio Messina, assieme al Ministro Angelino Alfano, longa-manus di Berlusconi, rinsaldino un accordo politico, già durato cinque anni, nel secondo Comune, per grandezza, della provincia di Agrigento. Si ricorda che cinque anni addietro, Italia dei Valori si presentò alle Elezioni Amministrative di Sciacca, al 1° turno assieme al cartello di Centro Sinistra, al ballottaggio con il cartello di Centro Destra, facendo vincere, per una manciata di voti, il Sindaco Berlusconiano Turturici". A parlare è il sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto che scrive al gruppo parlamentare dell'Italia dei Valori, partito che, alla luce della "questione saccense" sembra intenzionato ad abbandonare. " Come si può ben notare - scrive Petrotto - la storia di Italia Dei Valori Agrigentina, da cinque anni a questa parte, propone e ripropone un inedito e Pirandelliano “doppio forno”. I forzisti Berlusconiani, per Italia dei Valori,diventano diavoli quando si incontrano a Roma ed angeli, anzi angelini (Alfano), quando si deve fare l’inciucio a Sciacca". " Il tutto - sospetta il Sindaco di Racalmuto - è forse frutto di una nuova linea politica voluta dal Presidente del partito, On.le Antonio Di Pietro o magari dal portavoce nazionale, il siciliano, On.le Leoluca Orlando. Ci si azzuffa a Roma, sui temi della giustizia e poi Italia dei Valori, probabilmente con l’avallo dei suoi vertici, stringe patti, accordi ed alleanze, guarda caso, proprio con il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, il quale non fa mistero delle sue dichiarazioni pubbliche, di essersi accordato con uno o più parlamentari di Italia dei Valori, su Sciacca e dintorni". "Si vede che in Sicilia, la Repubblica autonoma di Sciacca o di Palermo, caro Presidente Di Pietro, poco hanno a che fare con le sue battaglie sulla giustizia, ma, molto hanno da spartire, con i suoi presunti avversari politici, spero senza la sua benedizione. Altrimenti la sua rischia di non essere più una battaglia politica ma semplicemente una farsa buona solo a farci fare qualche risata degna del “bagaglino”, conclude un amaraggiato Salvatore Petrotto che lascia intendere il suo definitivo addio al Partito. |