| "Caro Marco ti scrivo...." |
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| Scritto da Benito Macchiarola |
| Mercoledì 21 Settembre 2011 08:57 |
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1. «stiamo attendendo la valutazione del progetto dei consulenti della procura. Una volta avuto l'ok procederemo con la convenzione con i SAF e l'acquisto dei materiali per iniziare i lavori» 2. «comprendo il disagio dei cittadini, ma dobbiamo comportarci secondo legge» 3. «resto allibito quando ascolto "certa gente" pronta a lamentarsi per come il comune abbia operato [...]» Mi consenta di controbattere alle sue affermazioni punto per punto: 1. Visto che, non si capisce chi, «ha detto che occorrono altri 15 giorni» e che Ella ha rilasciato la dichiarazione il 17 settembre, bisogna pensare che l'OK tanto ricercato arrivi nei primi giorni di ottobre, quindi dovrà preparare la convenzione da inviare al Ministero per l'utilizzo dei SAF (tempo tecnico indefinito, diciamo che se il comune riesce a copiare bene lo schema di convenzione che gli è stato consegnato ci vorranno almeno 2 settimane e lasciamo una settimana al Ministero per rispondere siamo a fine ottobre. Poi bisogna ordinare i materiali "speciali" previsti in progetto quindi mettiamo 3 settimane, in definitiva i lavori, presumibilmente inizieranno non prima della fine di novembre e, tempo permettendo, dureranno almeno 2 mesi. Infine il comune si dovrà far carico di stabilire se gli edifici interessati dalle macerie non hanno subito danni e, se del caso procedere alla loro riparazione a sua cura e spese visto che la causa degli eventuali danni è da attribuire esclusivamente alla responsabilità e ai ritardi del comune stesso. In definitiva gli abitanti e l'intero quartiere potrà tornare alla normalità non prima della prossima primavera, un anno dopo (almeno) dopo il crollo e in piena campagna elettorale. Cosa spera? nell'applauso degli abitanti e nel loro entusiasta consenso? 2. E parliamo della "legge": dopo avere, per mesi attribuito alla mancanza di fondi i ritardi nell'intervento, ora che di soldi ne sono arrivati anche troppi, da un pò si nasconde dietro la "legge". Visto la sua formazione giuridica, vuol dire ad un povero ingegnere, incolto sul punto, numero e data della "legge" cui fa riferimento? Non mi risulta infatti che nel nostro ordinamento giuridico esista una legge che obbliga il sindaco a mantenere per mesi la popolazione in uno stato di disagio e pericolo, salvo che la "legge" gliela abbia consigliata qualche suo dirigente molto bravo a manipolarla "pro domo sua" e, in questa sede, sorvolo sui nomi ma Ella capisce perfettamente a chi faccio riferimento. La Legge prescrive il rispetto della dignità della persona umana che questa amministrazione con il suo comportamento ha calpestato impunemente. Inoltre la "legge" cui si riferisce è la stessa che ha utilizzato per la rimozione immediata delle macerie dell'Istituto Schifano, anche con mezzi di fortuna come chiaramente si vede in filmati che girano su You tube? È la stessa legge che state utilizzando per gli interventi di "messa in sicurezza" dell'ex chiesa dell'Itria, che ricalcano quasi pedissequamente quelli fatti sul palazzo Lo Jacono per cui tutti noi abitanti temiamo che la storia si ripeta? Se poi si riferisce all'ok della procura mi pare di averglielo detto in tutte le salse: la procura Le ha detto "cosa" fare, cioè rimuovere "tempestivamente" le macerie e non "come" fare tant'è che quando il comune ha proposto la soluzione "demolitiva" in soli 3 giorni ha risposto OK! Il fatto che ora, su un progetto "conservativo" ha richiesto un mese mi fa pensare che anche il Procuratore ha scoperto il giochetto nemmeno tanto nascosto di volerlo 2 coinvolgere nella responsabilità di quanto potrebbe accadere "abbiamo fatto esattamente quello che ci avete ordinato e secondo il progetto che VOI avete approvato". Voglio augurarmi che la procura non cada nel tranello che le avete teso e, comunque mi pare che questi continui rinvii alla rimozione, potrebbero configurarsi come "intralcio alle indagini", per quali fini francamente non riesco a cogliere ma, certamente, più tempo passa, arrivano le piogge etante "cose" potrebbero essere portate via dall'acqua... 3. Lei «resta "allibito" quando ascolta "certa gente" (di cui io certamente faccio parte) che si "lamenta" ma, di grazia, cosa dovremmo fare? Essere entusiasti che "solo" da cinque mesi, (ben 150 giorni!) siamo ridotti a ghetto? Trattati come cittadini di serie B? presi in giro da continue promesse di intervento che Ella e i suoi degni assessori di volta in volta avete fatto e, di volta in volta, disatteso? Se lei è "allibito" noi siamo indignati, schifati e, mi conceda il francesismo: anche molto, ma molto, INCAZZATI! Signor sindaco, Ella ha comunicato di volersi ricandidare per continuare l'opera intrapresa. Mi consenta un sincero suggerimento: lasci perdere, in questi anni, ha dimostrato cosa sa fare, il centro storico è stato solo la ciliegina sulla torta, lasci perdere, per il bene di questa città che è anche la Sua città e anche per il Suo bene, è giovane, potrà rifarsi una vita e, possibilmente eccellere in qualcos'altro, ma certamente non come pubblico amministratore e men che mai come "politico". Anzi, per evitare l'accanimento terapeutico, mi consenta un ultimo consiglio: Ella ha iniziato la sua attività amministrativa evocando il "coraggio" lo dimostri oggi, abbia il "coraggio" di dimettersi oggi stesso e passi la mano a chi meglio di Lei saprà ridare ad Agrigento la dignità, la grinta e la gioia di tornare ad essere la "più bella città dei mortali". Benito Maccchiarola Read 0 Comments... >> |










Alla notizia, pubblicata nella cronaca locale che i residenti del centro storico organizzano una manifestazione di protesta per il prossimo 23 settembre, a ben 152 giorni dal crollo del palazzo Lo Jacono, senza che nulla sia accaduto, Ella ha commentato con espressioni che lasciano di sasso (tanto per restare in tema ...):
