| Lettera aperta di Giuseppe Cattano agli agrigentini |
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| Scritto da Redazione |
| Martedì 31 Gennaio 2012 10:07 |
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chi scrive è Giuseppe Cattano, agrigentino nato e vissuto da oltre cinquanta anni, nella più bella città dei mortali, la città dei templi, la nostra amata Agrigento luogo che ritengo , senza temere di essere smentito, tra i più belli al mondo; Tra pochi mesi saremo tutti chiamati ad esprimere una preferenza e a decidere per eleggere il nuovo Sindaco della nostra città, designando ancora una volta coloro che formeranno il nuovo consiglio comunale; Sono un cittadino libero che non possiede tessere di alcun partito e che non ha mai fatto politica, ed è mosso esclusivamente da un profondo amore per la terra e la città che gli ha dato i natalì, avendo visto la luce nel lontano 1961 in quella che è ritenuta il cuore pulsante da tutti ,ovvero la via Atenea; In vista della imminente tornata elettorale, un duplice sentimento mi pervade : da un lato un senso di profonda amarezza all'idea che possano essere elette sempre le solite persone o i loro "prestanome" che hanno fatto della politica esclusivamente un mestiere e dall'altro il desiderio sincero di veder sorgere un nuovo sole e un nuovo orizzonte per tutti noi; Ed a proposito di politica, pur non avendo esperienza diretta, vorrei invitarvi ad una riflessione : secondo un'antica definizione scolastica, la politica è l'arte di governare le società, e governare deriva dal verbo latino gubernare, 'reggere il timone'. Dalle nostre parti, purtroppo, non va esattamente così: da oltre mezzo secolo troppi attori politici continuano a fare il contrario di ciò che serve alla collettività : rinunciano per interessi partitici o clientelari a sostenere qualsivoglia forma di sviluppo e le vere occasioni di lavoro che possono generare le piccole e medie imprese della nostra provincia". Credo di affermare il vero nell'esprimere questa lamentela, poichè negli ultimi anni il "fare politica" da noi si è trasformato in un'attività "non bene identificata" una sorta di "UFO" che ha consentito a "pochi ma non a tutti" di accaparrare per sè privilegi, beni , posti di lavoro, denaro, senza tener conto di alcuna necessità o bisogno collettivo di alcun genere nè creando concreto sviluppo o anche la pur minima occasione di riscatto e di prosperità diffusa. Spesso(o sempre?) le segreterie politiche,di qualsiasi colore o schieramento (esistono ancora i colori e gli schieramenti?) sono divenute niente altro che comitati di affari all'interno delle quali si è lottizzato il potere, si sono decise assunzioni, si sono favoriti gli amici e gli amici degli amici, sempre nella logica del "do ut des" ; tu dammi i voti che io ti dò il lavoro...tu dammi i soldi...che io ti dò l'appalto....ecc ecc. Troppi concorsi pilotati, troppe finte invalidità, troppe graduatorie illecitamente alterate , troppe carriere facili, troppi incarichi e consulenze di comodo, troppi imbrogli e troppo malcostume. E a farne direttamente le spese sono stati il merito e il valore delle persone , le potenzialità reali, l'intraprendenza del singolo cittadino ,la voglia di fare, l'abilità genuina e tutto ciò che di buono ci possa essere, messo in ginocchio "dalle logiche di un potere che ha soffocato con i suoi tentacoli ogni settore di vita" Credo che la congiuntura economica attuale e la realtà difficile in cui tutti ci ritroviamo a vivere imponga questa volta una scelta il più possibile responsabile : tutti i cittadini liberi e di buona volontà sono chiamati a selezionare con grande attenzione le persone che dovranno amministrarci per i prossimi anni; E' tempo di agire con prudenza e serietà, abbandonando per sempre personalismi, interessi di parte, tornacontismi e opportunismi di sorta. Cari Agrigentini, vi prego di accogliere e fare vostro il mio appello: quello di un vostro concittadino, il quale desidera che trionfi il più possibile il bene comune, che scompaia dalla nostra cultura ogni forma di individualismo che rappresenta, a mio modo di vedere, il vero cancro della nostra terra. Uniamoci per il bene di tutti. Read 0 Comments... >> |










Cari concittadini agrigentini, cari elettori, cari amici,
