| Fortitudo Moncada in "caduta libera" |
| Lunedì 08 Febbraio 2010 09:28 |
La Fortitudo Moncada Agrigento è ormai in caduta libera. Anche contro il Perugia è andata incontro ad un’altra brutta sconfitta, l’ennesima. VIDEOINTERVISTA AL COACH PAOLINI - FOTO
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FORTITUDO MONCADA AGRIGENTO 72 LIOMATIC PERUGIA 83 PARZIALI: PRIMO 21/19, SECONDO 40/36, TERZO 53/60 Fortitudo Moncada Agrigento: Virgilio 5, Paparella 3, Giovanatto 18, Pennisi 4, Cardillo 16, Anello 6, De Simone , Rotondo 5, Raneri. Coach: Paolini Liomatic Perugia: Caroldi 10, Raschi 21, Poltroneri 18, Bonamente 4, Pazzi 16, Chiatti, Grilli 3, Defant 11, Tessitori, Casuscelli. Coach: Buscaglia Arbitri: Gianluca Gagliardi di Anagni (FR) e Paolo Lestingi di Ciampino (ROMA) Il quintetto di Paolini sembra ormai incapace di uscire dal tunnel della crisi di risultati soprattutto tra le mura amiche; nonostante il cambio tecnico, la Fortitudo non sembra lasciare un’impronta al gioco. E’ vero che Paolini allena la squadra da poco tempo ma il malessere non sembra del tutto andato via. Troppi errori sotto canestro, troppi palloni buttati e soprattutto una difesa che fa acqua da tutte le parti; anche i tifosi ormai sembrano aver lasciato a casa entusiasmo e passione. Assistono alle gare interne senza eccessivo trasporto e nel finale, quando la partita era nelle mani degli umbri, si sono sentiti tante disapprovazioni nei confronti dei giocatori locali. Anche il presidente Moncada ha intuito la fragilità della sua “creatura”; questa squadra è stata fatta male ad inizio di stagione, ha un gruppo che è la brutta copia di quello ammirata prima in C e poi lo scorso anno in B. Il presidente ha fatto intendere che a fine stagione si tireranno le somme e sicuramente, l’intenzione della società è di cambiare pagina. Perugia, grazie al successo, riscatta la sconfitta di Trapani violando il parquet di Agrigento con molta facilità. Le insidie della partita, la seconda consecutiva in terra siciliana e la forza dell´avversario deciso a fermare l’emorragia di sconfitte, erano a tutti ben note ma la formazione biancorossa, reduce dall’insuccesso di sette giorni addietro, ha subito messo in campo le proprie credenziali di squadra pronta a qualsiasi battaglia e vogliosa di portare a casa la partita. La partenza è stata fulminea da entrambe le parti con percentuali al tiro da capogiro; Perugia si allontana da Agrigento sin dalle prime battute; il quintetto di Paolini, per lui debutto davanti ai propri sostenitori, è costretto ad inseguire. Al 5° Perugia è avanti di 4 ( 8 a 12) con Pazzi e Raschi sugli scudi con percentuali perfette nei tiri da due; Agrigento recupera lo svantaggio grazie alle giocate di Cardillo, (nove punti per lui) chiudendo alla sirena con un vantaggio illusorio di 21 a 19; in questo primo parziale Perugia mostra tuto il suo valore tecnico con una pallacanestro essenziale basata sulle belle giocate sotto le plance ma soprattutto fisica. Il secondo parziale si apre con una tripla di Poltoneri ma Agrigento risponde con caprari; poi Rotondo subisce fallo e grazie ai liberi riporta Agrigento avanti col minimo vantaggio; la gara è giocata punto a punto da ambo le parti e solo con un tiro da fuori perimetro di Anello, il quintetto di Paolini, cerca di allungare. Al 15° Agrigento è avanti di due (30 a 28); Mattia Carold e Dafant evitano l’allungo di Agrigento che chiude alla sirena col risultato di 40 a 36. Dopo il riposo lungo i canestri di Pazzi e Baroldi riportano in equilibrio la partita: 40 a 40 a 6.30” dalla sirena del terzo parziale; Agrigento e Perugia si confrontano dalla lunga distanza grazie ai tiri di Raschi e dalla parte opposta di Caprari e Giovanatto. A 4.37” incontro ancora in perfetta parità: 47 a 47 con Agrigento che cerca l’allungo ma sempre stoppato. Il primo deciso affondo di Perugia capita a 3.46” dalla sirena: ad Agrigento viene fischiato un tecnico e con quattro liberi e palla in possesso, gli umbri, vanno avanti 48 a 56. Paparella trova la retina da fuori perimetro ma Caroldi ricaccia indietro gli agrigentini che subiscono alla sirena un -7 (53 a 60). L’ultimo parziale Perugia lo gioca meglio sia dal punto di vista tattico che fisico; al 35° concedono solo tre punti agli agrigentini (56 a 74) mentre Raschi e compagni vanno a canestro con molta facilità sbucando da tutti i lati del perimetro; Agrigento, con la sua difesa di burro, crolla sotto i colpi dei tiratori biancorossi che permettono uno stacco rassicurante sino alla sirena. La gara termina con un +11 (72 a 83) che riporta serenità nello spogliatoio di Perugia dopo la sconfitta di Trapani; Agrigento è stata poco tempo in partita. Ha pagato a caro prezzo la mancanza di centimetri sotto canestro facendo il gioco di Perugia che nel reparto “lunghi” ha avuto il sopravvento; ad incidere poi è stata la precisione al tiro dei suoi uomini e ad una difesa granitica; i 21punti personali di Raschi e i 18 di Poltroneri hanno inciso non poco nella difesa fragile dei siciliani che nel’ultimo quarto hanno alzato bandiera bianca troppo presto; al tira delle somme, la vittoria, è stata meritata e mai messa in discussione e Perugia si è confermata un’ottima squadra. Ha raggiunto la salvezza e punta a salire ancora in classifica per disputare al meglio gli spareggi; per Agrigento poche le note positive. Forse la sconfitta poteva starci ma per il modo in cui è maturata non c0’è da stare allegri; ha giocato con tanta buona volontà soltanto per i primi 25 minuti. Ha tenuto il campo con il piglio e la determinazione della grande squadra ma ha peccato nella forma fisica ed è stata punita dalle basse percentuali al tiro. A complicare le cose poi i tanti palloni buttati via che hanno piano piano consentito a Perugia di portarsi a largo e vincere senza difficoltà. Enzo Nocera Foto di Giuseppe Zuppardo Read 0 Comments... >> |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Febbraio 2010 12:31 |








La Fortitudo Moncada Agrigento è ormai in caduta libera. Anche contro il Perugia è andata incontro ad un’altra brutta sconfitta, l’ennesima. VIDEOINTERVISTA AL COACH PAOLINI - FOTO






