Eccellenza, l'Akragas continua a crederci
Lunedì 08 Febbraio 2010 09:32
_DSC4259.jpgBella partita e risultato ineccepibile anche se il tre a due finale è frutto di alcuni errori arbitrali che hanno reso l’incontro elettrizzante, mai scontato e soprattutto tenuto impegnati gli spettatori e giocatori sino all’ultimo in una continua altalena di azioni e di suspense. LE FOTO

 
AKRAGAS 3
MARSALA a.s.d. 2
 
AKRAGAS: Barbello, Noto, Martino; Benedettino, Bonfatto, Flamia; Celani, Sciacca (65° Gaetano Sferrazza), Concialdi (70° Murgano), Agozzino ( 71° Ferrara), Piazza. A disposizione: Indelicato, Cilio, Strano, Spina. All. Leo Pellegrino
 
MARSALA ASD:  Ilario, Tripodo, Scrozzo; De Vita (59° Sandri), Plà Baez, Solina ( 80° Saheed); De Marco, Fina, Bifara, Barraco, Testa ( 70° Cammarata). A disposizione: Mistretta, Perdichizzi All. Matteo GerardiArbitro: Marco Riggio. Assistenti: Pietro Purpi, Carlo Bellini.
 
RETI:  3′ Noto, 11′ Barraco (R), 40′ Piazza, 59′ Scrozzo, 76′ Concialdi (R).
 
 Va detto subito che, a mio modesto giudizio, il Marsala di Gerardi, è stata la più bella squadra vista all’Esseneto; ha giocato a viso aperto con belle geometrie e soprattutto, tecnicamente, è stata superiore all’Akragas. I biancoazzurri del capoluogo, senza attaccanti di ruolo, hanno sofferto la mancanza di una artiglieria pesante e di questo i marsalesi ne hanno avuto giovamento ma, nonostante ciò, la partita è stata ricca di spunti agonistici e tecnici; il primo tempo è stato il periodo migliore delle due squadre se non altro per l’equilibrio a centrocampo.
 
Nella ripresa il gioco biancoazzurro è calato un po’ dal punto di vista qualitativo ma l’agonismo e l’incertezza hanno reso i secondi quarantacinque minuti ugualmente interessanti; certo, il risultato premia l’Akragas che ormai non ha altre scelte: deve vincere per tentare di acciuffare la coppia leader Favara – Marsala 1912, ma onore al Marsala per come ha interpretato la sfida. Al primo affondo la formazione di Pellegrino va in gol grazie ad un colpo di testa di Noto che sorprende l’incerto Ilario; il vantaggio galvanizza i locali che qualche minuto più avanti creano una buona opportunità per raddoppiare: Concialdi servito in area da Agozzino manda di poco a lato. Il Marsala, scampato il pericolo, continua ad avere la meglio nella zona nevralgica: su palla inattiva Plà Baez ad un metro da Barbello non trova il tempo per colpire di testa; qualche minuto più tardi, l’argentino sempre su calcio piazzato, si procura il rigore dopo un contatto in area con Bonfatto.
 
Dagli undici metri calcia Barraco e le due squadre sono alla pari; l’Akragas, senza attaccanti, dalle parti di Ilario si fa vedere raramente anche per la fisicità dei difensori ospiti; gli unici pericoli per la porta ospite arrivano su calci di punizione ed uno in particolare fa gridare al gol gli spettatori presenti ma il tocco di un akragantino finisce di poco a lato. Poi Barraco mette i brividi alla difesa locale: un passaggio in area tocca la gamba di Bonfatto che per poco non mette fuori causa Barbello costretto agli straordinari. A cinque dal riposo, l’Akragas conquista un calcio di punizione nella metà campo ospite. La palla perviene a Piazza che avanza a piccoli passi verso l’area; giunto ai venticinque metri fa partire una botta che sorprende Ilario; i biancoazzurri in questo modo tornano avanti e prima del riposo hanno l’opportunità di triplicare con lo stesso giocatore che viene battuto in velocità dall’estremo difensore marsalese. Nella ripresa la formazione di Gerardi assedia la metà campo agrigentina incapace di costruire una valida strategia offensiva per la mancanza di riferimenti in avanti; il Marsala conquista metri e calci d’angolo e perviene al secondo pareggio con una bella azione impostata da Barraco e finalizzata da Scrozzo con la difesa biancoazzurra non esente da colpe per avere lasciato il giocatore libero di colpire di testa; le due formazioni, vogliono superarsi a vicenda; continuano ad affrontarsi a viso aperto con rapidi capovolgimenti di fronte.
 
Ad un quarto d’ora dal termine l’arbitro assegna un rigore all’Akragas e Concialdi riporta definitivamente avanti i biancoazzurri ma prima del triplice fischio tanto batticuore sugli spalti con la formazione di Pellegrino rintanata nella propria tre quarti. L’ultimo brivido scorre lungo la schiena degli spettatori quando Barbello smanaccia in angolo un velenoso tocco in area; finisce in gloria per l’Akragas ma quanta fatica per avere ragione di un gran bel Marsala. Ora in classifica, i biancoazzurri, si portano a quota 33 a meno sei dalla testa ma con una partita in meno e mercoledì si torna in campo per il turno infrasettimanale. Si va a Villabate per tentare ancora il successo e sperare che esca un risultato favorevole dallo scontro diretto tra le prime.
 
Enzo Nocera
 
Foto di Giuseppe Zuppardo 
 

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Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Febbraio 2010 12:27
 

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