GIO, 09 APRILE 2020

magistratura Archivi - infoAgrigento.it

image

Cuffaro condannato a 150mila Euro di risarcimento per danno all’immagine della Regione

L’ex presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, attualmente rinchiuso nel carcere romani di Rebibbia, è stato condannato dalla Corte dei Conti al pagamento della somma di 150mila euro per danno all’immagine provocato alla stessa Regione siciliana. Il danno, secondo la magistratura contabile, è diretta conseguenza della sentenza di condanna per favoreggiamento aggravato alla mafia emessa nell’ambito del processo alle talpe alla Dda di Palermo. Con la stessa sentenza, la Corte

image

Attentati incendiari di Ribera: la condanna del Megafono

“Esprimo ferma condanna nei confronti degli atti di violenza perpetrati a Ribera contro alcuni autoveicoli della società che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Agrigento. Non sono tollerabili, qualunque sia l’opinione sull’operato della società, atti di sabotaggio e di intimidazione. Auspico che la Magistratura e le Forze dell’Ordine facciano rapidamente luce sui fatti e assicurino alla Giustizia i criminali che hanno ideato ed eseguito tale gesto”, lo ha

image

Intervento di Iacono e Capodicasa sull’ospedale di Sciacca

Nella giornata di Lunedì 12 agosto i Parlamentari Nazionali Maria Iacono ed Angelo Capodicasa hanno incontrato il Commissario Straordinario dell’A.S.P. di Agrigento, Dott. Salvatore Messina. Al centro dell’incontro i temi e le principali questioni legate al futuro del Presidio Ospedaliero di Sciacca “Giovanni Paolo II”. Nello specifico, i parlamentari Iacono e Capodicasa, così come già anticipato in lunga lettera indirizzata proprio al direttore dell’ASP, hanno ribadito al Dott. Messina le

image

Ignazio Cutro solidale con Giulio Cavalli

Solidarietà e vicinanza all’amico Giulio Cavalli, a sostenerlo Ignazio Cutrò – Testimone di Giustizia Bivonese. Un fatto vile quello che è emerso dalle dichiarazioni del pentito di ‘ndrangheta, atte ad eliminare Giulio con il tentativo di un incidente. Lo Stato deve tutelare chi decide di restare dalla parte dell’onestà e della legalità, poiché chi viene denunciato e condannato per le proprie colpe in conseguenza ai reati commessi avrà sempre come

image

San Leone, Legambiente: “Indagini ARPA dimostrano inquinamento chimico”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa di Legambiente in merito la situazione dello stato di salute del mare sanleonino: “Il Circolo Rabat di Agrigento – che da sempre si è occupato delle questioni connesse alla depurazione e allo smaltimento delle acque reflue, nonché degli scarichi abusivi – a seguito delle problematiche segnalate a questa associazione dai cittadini e in considerazione dei numerosi articoli di stampa inerenti tali tematiche, ha – in collaborazione con

image

Zambuto firma il divieto di balneazione, Mareamico: “Bene così”

E’ di poche ore fa la notizia secondo la quale il Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha firmato il divieto di balneazione per il tratto di litorale sanleonino nella quale si sta svolgendo l’inchiesta sul malfunzionamento dei pennelli a mare; a tal proposito, da registrare l’intervento favorevole dell’associazione ambientalista MareAmico Agrigento. “L’associazione ambientalista Mareamico accoglie con soddisfazione l’opportuna scelta del sindaco di Agrigento Zambuto – si legge in una nota

image

San Leone, MareAmico: “Ecco la prova di chi sporca il nostro mare”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa, con in allegato foto e video, nella quale l’associazione MareAmico Agrigento torna nuovamente a discutere in merito il mare di San Leone e le sue acque inquinate: “Noi lo sosteniamo da sempre, ma oggi ne abbiamo le prove, la così detta pistola fumante: questo video allegato ci fa vedere la scia di schiuma – tensioattivi che non dovrebbero essere presenti in mare aperto –

image

Scandalo alla Regione: Crocetta ringrazia magistrati e finanziari

“Esprimo con profonda convinzione, ritenendo di interpretare il pensiero della maggior parte dei siciliani, grande gratitudine nei confronti della magistratura e della guardia di finanza, che hanno svolto le indagini su episodi di corruzione registrati negli anni precedenti all’assessorato al Turismo e che hanno portato all’arresto di circa 17 funzionari ed amministratori e all’indagine per altri 23, compresi vari esponenti politici. L’azione della magistratura aiuta la Regione e il popolo

image

Collegamenti marittimi: il sindaco di Lampedusa denuncia situazione insostenibile

“Per il 50% del tempo non faccio il sindaco, ma dirigo il traffico merci e passeggeri”. A denunciarlo è Giusy Nicolini, primo cittadino di Lampedusa e Linosa. “Lampedusa e Linosa – aggiunge – sono un pezzo d’Italia isolato e maltrattato, non è umanamente possibile andare avanti in questo modo. Sono molto preoccupata per le sorti dell’economia delle mie Isole. Per il 50% del tempo, io non faccio il sindaco, ma

image

La Guardia di Finanza ha ridato alla Tunisia lo yacth di Ben Alì ormeggiato a Lampedusa

Restituita alle Autorità tunisine, dai finanzieri dei Comandi Provinciali di Roma e di Agrigento, l’imbarcazione “Slaheddine”, già di proprietà del nipote dell’ex presidente tunisino BEN ALÌ. E’ l’esito dell’operazione di “asset recovery” (procedura di recupero, da parte di uno Stato, dei beni detenuti in territorio straniero, in possesso di persone colpite da sanzioni internazionali oppure nei cui confronti siano stati aperti procedimenti giudiziari interni o internazionali) che ha visto impegnati,

image

Ponte Verdura, pronti i tubolari in acciaio: ma è la soluzione migliore?

Sono state diverse le proposte che da più parti e da più cittadini erano pervenute per risolvere il problema dell’attraversamento del fiume Verdura, dopo il crollo parziale del ponte della SS 115; alcune erano ironiche, come per esempio quella di un cittadino che su Facebook chiedeva aiuto ai veneziani per avere in prestito qualche gondola e permettere quindi di attraversare il fiume a remi, altre invece molto più serie, chiamando

image

Crollo palazzo Lo Jacono: la rabbia degli abitanti del centro storico

“Stanno ormai passando quasi 2 anni da quella maledetta alba del 25 aprile, quando il centro storico della città venne svegliato dal boato scaturito dal crollo dell’ottocentesco Palazzo Lojacono Maraventano”. Inizia così una dura lettera scritta da un comitato che raggruppa diversi cittadini che risiedono nel centro storico di Agrigento che hanno formato un gruppo denominata “Comu finisci si cunta”. “Oltre un secolo di storia di storia finito in macerie

image

UNA FONDAZIONE UTILE SOLO AGLI AMICI DEGLI AMICI ?

Sarò franco. Trovo vergognoso che, ad Agrigento, nell’anno di disgrazia 2013, con l’economia al collasso, un comune che, a breve, non sarà più in grado di pagare stipendi a dipendenti e all’esercito di precari cooptati dalla politica, dove è diventato impossibile organizzare un concerto di capodanno (forse unico caso di città capoluogo in Europa), la politica, sempre con la p minuscola, continui a ritenere i cittadini dei perfetti imbecilli da