GIO, 09 APRILE 2020

sequestro Archivi - Pagina 2 di 2 - infoAgrigento.it

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Fiorello porta alla ribalta il caso del ponte Verdura

Il popolare showman, siciliano doc e, nonostante ormai abiti abitualmente a Roma, sempre attento ai problemi della Sicilia, come dimostra il recente appello fatto al TG5 contro il MUOS di Niscemi, questa volta prende di mira il caso del ponte crollato sul fiume Verdura tra Ribera e Sciacca. Lo ha fatto nel corso dell’oramai famosa “edicola” con gli amici, in cui ogni giorno il comico, con il proprio cellulare, realizza

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“Tutela del consumatore”: operazione delle Fiamme Gialle a Canicattì

La Guardia di Finanza di Canicattì, ha condotto un servizio presso un esercizio commerciale operante nel settore del commercio all’ingrosso di profumi e cosmetici: dopo aver verificato i prodotti in vendita, al fine di verificarne le rispondenze ai requisiti di legge, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro circa 350 piccoli elettrodomestici. Si tratta di asciugacapelli, piastre ed apparecchiature per estetica, risultati privi di marchiatura “ce” e/o mancanti della documentazione tecnica

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DURO COLPO A COSA NOSTRA AGRIGENTINA: SEQUESTRATO IL PATRIMONIO DI PRESUNTI AFFILIATI – FOTO

Il Tribunale di Agrigento, accogliendo le richieste della DDA di Palermo, ha ordinato il sequestro di beni mobili ed immobili e di aziende nei confronti di tre appartenenti alla famiglia di Cosa nostra canicattinese. I provvedimenti di sequestro arrivano dopo lunghi e complessi accertamenti patrimoniali eseguiti dalla Guardia di Finanza di Agrigento su delega del Procuratore della Repubblica di Palermo e hanno riguardato Angelo Di Bell di 58 anni. Vincenzo

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Sprovvisti di certificazione: guardia costiera sequestra 19 tonni. FOTO

Diciannove esemplari di tonno rosso pari a circa una tonnellata sono stati sequestrati dalla squadra di Polizia marittima della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle. I tonni si trovavano all’interno di due camion frigo imbarcati sulla motonave della Siremar “Palladio” proveniente da Lampedusa, ed erano privi dei documenti di tracciabilità, ovvero le carte che ne attestassero la provenienza. Il personale della Guardia costiera empedoclina aveva ricevuto una segnalazione da parte